martedì 26 maggio 2015

IL NOSTRO MONDO

Quando la lavorazione del legno è sintesi perfetta di tradizione artigianale e produzione industriale efficiente.





Eccoci tornati! E’ passato un po’ di tempo dal nostro ultimo articolo quindi abbiamo pensato: come (ri)iniziare nel migliore dei modi? Semplice: vogliamo farvi entrare nel nostro mondo facendoci conoscere un po’ meglio, in modo tale da poterci presentare anche ai nuovi visitatori. Pronti a partire?

Innanzi tutto….

Chi è CN Arredamento Design?

CN può essere considerata come referente unico per architetti e aziende che hanno bisogno di realizzazioni di diverse tipologie e stili, dal classico al moderno, dai pezzi unici alle produzioni seriali. Ciò che accomuna tutta la produzione della nostra azienda è il fatto di essere 100% made in Italy. Un made in Italy particolare, quello della Brianza: il made in Italy per eccellenza nel campo dell’artigianato.

Ma come siamo arrivati a questo punto?

Tutto iniziò nel 1981 quando Giancarlo Cappi decise di rilevare l’antica falegnameria Pozzoli di Giussano (CO) presso la quale lavorava come responsabile di produzione. Il suo scopo era quello di trasformarla in una realtà aziendale strutturata.  Questo obiettivo fu reso possibile nel corso degli anni grazie a una continua crescita, strettamente connessa all’ utilizzo di nuove tecnologie e di una progressiva industrializzazione dei processi. Tutto questo contribuì anche a rendere la produzione di CN sempre più versatile, sempre più vicina al proprio cliente.

Come si configura oggi l’azienda?

CN Arredamento Design oggi può essere considerata come una delle più rilevanti aziende nel mercato dell’arredamento. Essa riesce infatti a coniugare processi e tecnologie innovative con la grande esperienza degli artigiani, arrivando così a proporre pezzi unici nel loro genere.
Cn Arredamento Design affianca il cliente in fase di preventivo e nell’esecuzione di rilievi e dime, offre assistenza pre e post vendita, rimane vicino nell’ideazione di progetti e in qualità di referente affidato per il lavoro di specialisti. E’ sempre pronta a proporre soluzioni di diversi stili e tendenze.

Come fa CN ad offrire un servizio così completo?

Il flusso produttivo dell’azienda parte dalla progettazione ed arriva fino alla messa in opera. Più precisamente, il processo inizia con la raccolta della proposta d’ordine, per poi passare alla quotazione e alla realizzazione di piccole campionature. Il progetto viene poi trasmesso all’ ufficio tecnico a seguito del quale si inizia a pianificare il processo produttivo. Il prodotto passa poi al reparto falegnameria e verniciatura. Al termine, il cliente può collaudarlo e, se soddisfatto, si conclude il processo con la spedizione, il trasporto e la consegna con la relativa posa in opera. (Non vi preoccupate, sappiamo che può sembrarvi complesso o addirittura difficilmente realizzabile.. vi spiegheremo nei prossimi articoli come tutto questo è possibile!nessun trucco di magia..ve lo assicuriamo!).




CN Arredamento Design: un punto di riferimento nella lavorazione del legno. Un punto di riferimento per marchi, brand e studi di respiro internazionale.  Un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono realizzare progetti, e che hanno bisogno di una mano esperta per farlo.




lunedì 31 marzo 2014

CasaNuova al Fuori Salone 2014!

CasaNuova è lieta di invitarvi in occasione del Fuori Salone 2014 a

THE WALLCOVERINGS DESIGN

08-13 Aprile
Brera. Via Fiori Chiari, 5
Dalle ore 10:00 alle ore 20:00


mercoledì 13 novembre 2013

Diamo tempo al tempo (2)

Bentornati a tutti!
Come promesso, oggi approfondiremo il discorso del time management, ovvero tutte quelle abilità. tecniche e mezzi che sono utilizzati per pianificare e esercitare un controllo accurato del tempo, in modo da incrementare efficienza, eficacia e produttività.
Vedremo insieme i metodi più "famosi": ognuno poi può creare il suo metodo personalizzato, scegliendo i modi che più si adattano alla propria persona e alla prorpia atività.

Il concetto che sta alla base di ogni modello di gestione del tempo, è quello della "LISTA dei COMPITI". Ordinare le cose da fare sta alla base per qualsiasi scelta strategica si intenda fare.

Gantt diagram
Eisenhower diagram
Uno degli stumenti più utilizzati è senza dubbio il DIAGRAMMA DI GANTT: un diagramma a due assi che mette in relazione il tempo (in orizzontale) e le fasi del progetto (in verticale). Questo stumento permette di costruire graficamente il processo di lavoro, cioè di ordinare la lista in base al tempo che occorre per ciascuna azione. Inoltre è uno strumento che permette la gestione di più persone, attraverso la creazione di time boxes e l'assegnazione dei diversi compiti da svolgersi in ordine temporale. 

Sempre parlando di diagrammi, possiamo dare un occhio a quello di EISENHOWER, che suddivide i compiti (più o meno come l'ABC analisi) a seconda della loro importanze e urgenza. Le attività vengono suddivise nei vari riquadre e quindi vengono intraprese le azioni per risolverle. Questo metodo prende il nome del presidente statunitense che lo usava, quindi se ha funzionato per lui..!

Un metodo più recente, ma già con marchio registrato, è il GTD (Get Things Done), titolo del libro di D. Allen pubblicato nel 2001. Alla base di questo metodo sta il liberarsi dall'impegno di ricordare tutte le cose da fare: viene fatto un grande affidamento a tutti i tipi di memoria esterna, dall'agenda di carta al calendario condiviso online. Ha diverse particolarità, di cui qui vi segnalo, in particolare, quella che Allen chiama la "la regola dei 2 minuti": se un'attività richiede meno di bue minuti di tempo per essere svolta, allora deve essere fatta immediatamente. Altro aspetto importante di questo metodo, è la NON-DIVISIONE tra vita privata e lavoro. .

La "regola dei 2 minuti", sembra richiamare un po' quella del 80-20 del metodo di PARETO. La regola 80-20, infatti, sostiene che l'80% dei compiti possa essere svlto nel 20% del tempo, mentre il restante 20% delle attività occupi l'80% del tempo. Vi ritrovate?

Un ultimo modo per organizzare la propria lista, è quello proposto dal metodo POSEC (Prioritize by Organizing Streamlining, Economizing e Contributing). Questo metodo organizza le attività secondo un modello comparabile a quello della piramide dei bisogni di Maslow: alla base ci sono quindi le cose da fare per avere successo (Famiglia e Finanze), poi quelle che non sono così piacevoli, ma vanno fatte (Lavoro), alla fine rimangono da economizzare le cose che ci piacciono fare ma che non sono così urgenti (Passatempi) e un'azione di solidarietà corona il tutto, permettendo la realizzazione dell'individuo. 

Ora che abbiamo messo ordine tra le cose da fare.. non resta che farle!
Mi raccomando, ricordatevi che le PAUSE sono essenziali, per mantenere fresca la mente.
Avete mai provato il metodo POMODORO? Questa è l'ultima chicca di oggi: un metodo per organizzare il tempo che si fonda sulla divisione del lavoro in intervalli di 25 minuti, separati da piccole pause (3-5 minuti), dette appunto "pomodori". Ogni quattro pomodori, poi, c'è una pausa un po' più lunga (15-30 minuti). Ogni compito finito poi, sarà da eliminare dalla lista.
I compiti sono organizzati secondo una lista "Da fare OGGI" e vengono spuntati di volta in volta aumentando il senso di realizzazione e spingendo al miglioramento. 
Buoni pomodori a tutti!



mercoledì 30 ottobre 2013

Diamo tempo al tempo (degli imprenditori)!

Il tempo è denaro, si dice.

Bene, è giunto il momento di sfatare questo mito.

Tempo e denaro sono RISORSE completamente diverse, assimilabili solo in fatto di importanza. Ma se, da una parte, di denaro è sempre possibile averne di più (con un po' di fortuna, tanto impegno e tanto TEMPO!), il tempo è la risorsa più limitata e quindi PREZIOSA di cui possiamo disporre.
Lo sanno specialmente bene i nostri imprenditori, che devono saper gestire non solo il loro tempo, ma anche quello di tutti coloro che sottostanno alle loro direttive.
La gestione di questa risorsa passa principalmente dalla definizione di IMPORTANZA e URGENZA della questioni da valutare. Queste variabili sono infatti alla base di tutte le tecniche di time management.

La domanda che vogliamo farci, però, non è: e che cosa sono queste tecniche?? O almeno, non ce la faremo ora.
Per una volta facciamo una "lezione al contrario": tralasciamo la parte di teoria e di tecniche di time management (approfondiremo con i sig.ri Gantt e Einshower la prossima volta) e vediamo cosa succede sulle scrivanie fuori dall'Italia. Che approccio hanno i grandi manager a una questione così spinosa?

Molte volte accade che il lavoro entri così a fondo nella vita di questi signori che tutto quello che fanno (vacanze, weekend, serate) ne è affetto. Il rischio è di "esaurirsi" e divenire "workhaolic", cioè dipendenti dal lavoro, nel peggiori dei casi.
Per evitare sistuazioni del genere, o semplicemente per vivere serenamente il weekend con i propri figli e moglie, marito, compagnia, amanti, occorre organizzare il proprio lavoro, ma soprattutto il proprio STAFF in maniera intelligente. Cosa fare quindi del proprio tempo?

Innanzitutto lavorare sulle idee e sulla programmazione del lavoro: una buona idea e una bella strategia sono
un metodo sicuro per agire in modo veloce e senza perdere tempo.
Un buon leader deve avere la capacità di comunicare queste idee al suo staff e deve assicurarsi che esse siano capite e attuate.
L'imprenditore deve quindi scegliere bene il suo staff: gran parte del tempo è dedicato ad assunzioni, licenziamenti o anche solo semplici incontri. In tutte queste occasioni l'importante è avere bene in mente dove si vuole arrivare e come e essere capaci di ascoltare le persone che ci stanno di fronte. Proprio da loro potrebbero inaftti nascere delle nuove idee, che alimenteranno un nuovo ciclo di innovazioni.
Queste riunioni possonono rivelarsi, al contrario di quanto sopra, dei buchi neri del tempo: troppo persone, persone sbagliati o orari sbagliati riescono a trasformare una riunione, indetta per trovare una soluzione, in una neverending story del problema da affrontare.,

E voi riuscite a organizzare bene il vostro tempo?

martedì 15 ottobre 2013

Lo stile degli ANNI 50

F. Albini - Luisa
Nel 1952, il "Manifesto per il disegno industriale", pubblicato sulla rivista Domus, recita:
«per il gusto, per l’estetica della produzione (…) soprattutto per la nostra Italia (…) la cui vocazione è sempre stata (e meravigliosamente sempre sarà, per grazie divina) quella di «creare il bello».
Nasce così l'ITALIAN STYLE nel campo del design.

Dopo la seconda guerra mondiale, la ricostruzione opera principlamente su due fronti: quello edile e quello dell'arredamento.
C'è quindi un'atmosfera di frenetica attività, con molti prototipi e tanti prodotti, che, sviluppandosi in questi anni, rimarranno però sul mercato molto più a lungo.

M. Zanuso - Lady
Gli anni '50, per la storia del design italiano, non si caratterizzano per una tendenza dominante, bensì possiamo ritrovarci l'azione di numerose altre tendenze precedenti e un sommario di quelle successive. Neostorico, neoliberty, hightech, razionalismo, arte povera, minimalismo e pop design trovano qui le loro radici più profonde.

Rimane la dicotomia del design italiano che ha caratterizzato il periodo precedente, anteponendo l'"orgoglio della modestia" al "lusso necessario". Se quelli che possono essere chiamati "mobili ricchi", riconducibili alla seconda categoria, vedono più il loro sviluppo dagli anni '60, l'arredamento più "povero" vede in questo decennio la realizzazione di importanti esempi. Uno per tutti: la Superleggera di Giò Ponti, disegnata nel 1955. In questo periodo sono attivi designer i cui prodotti sono presenti ancora oggi sul mercato, come Dominioni, Albini, Zanuso, Borsani, Gardella...
G. Ponti - Superleggera
Gli anni di frenetica attività creativa sono affiancati dalla creazione di istituzioni di grande importanza co l'ADI (Associazione per il Disegno Industriale) e il premio Compasso d'Oro.

Cosa ci lasciano gli anni '50?
Un'eredità infinita di modelli e di idee che, come già scritto sopra, daranno vita a molte delle tendenze degli anni successivi. Ci lasciano il gusto industriale della realizzazione di qualità, che potete sempre trovare qui da noi, in CN Arredamento Design!

mercoledì 2 ottobre 2013

MADE 2013: ripartire dal costruire


Apre oggi le sue porte la sesta edizione del Salone che ogni anno porta a Milano le più recenti innovazioni in fatto si architettura, design ed edilizia. Si presenta in una veste rinnovata, con sei saloni verticali, specializzato ognuno in un tema particolare. Non solo specializzazione, ma anche internazionalizzazione e biennalità, sono le grandi novità portate con l'edizione 2013.

I temi cardini di questa edizione saranno la riqualificazione urbana, il risparmio energetico, la prevenzione antisismica, il rilancio del mondo della progettazione, la tutela e la manutenzione del territorio, che si svilupperanno non solo in aree espositive, ma anche in incontri, possibilità di confronto e iniziative collaterali.

Uno dei punti di riferimento sarà lo Smart Village 2013, costruito in collaborazione con Edilportale, che presenterà ai visitatori lo stato dell'arte in materia di architettura sostenibile ed efficienza energetica.




Qui in CN siamo sempre stati convinti che l'innovazione e il rinnovo dei sistemi nel costante rispetto dell'ambiente e dell'uomo siano le chiavi per uscire dalla crisi; questo evento lo conferma, presentando una grande varietà di innovazioni utili e di basso impatto.
Costruire, imparare a costruire in un modo rispettoso e intelligente, per noi stessi e per gli altri, è qualcosa che non crea solo qualcosa di nuovo fuori da noi stessi, ma, come diceva J. Rohn: "Qualunque buona cosa che noi costruiamo, alla fine è lei che costruisce noi.".

 "Whatever good things we build, it ends up building us."