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giovedì 16 maggio 2013

Al SALOON con DAVIDE!

Lo riconoscete? Se siete mai passati in CN, l'avrete sicuramente incontrato!
Oggi Davide Cappi è con noi ai Saloon di CN, nella prima intervista della sua vita!

Ciao Davide, presentati al nostro pubblico!
Sono Davide Cappi, sono socio della ditta CN Arredamento. Ho iniziato a lavorare nella ditta di famiglia nel 1986, poi nel 1991 io e mio fratello Silvio, abbiamo ritirato CN . Partendo da una piccola bottega in affitto a Giussano, siamo passsati in un capannone più grande ed ora abbiamo spostato la produzione qui a Carugo, nel nuovo capannone.



Qual'è il tuo ruolo in azienda?
In realtà copro più ruoli! Faccio un po' di tutto, dò una mano in tutti gli uffici e in produzione. Lavoro da una posizione di comando, i miei colleghi mi chiedono tante cose, anche perché ho un po' di esperienza. Anche dall'esterno mi tengono come punto di riferimento.

Hai sempre fatto questo lavoro?
Sì, sono partito come falegname e poi ho svolto varie mansioni. Un po' mi manca lavorare in falegnameria. Però ultimamente mi trovo bene anche in ufficio, perchè svolgo tanti lavori da solo e non devo dipendera da nessuno, quindi posso dire di essere contento di tutto il cammino che ho fatto.


Come sono i rapporti con i fornitori e i clienti?
Sono buoni., non tutti mantengono le promesse che fanno, ci sono tanti ritardi... Ma è sempre stato così, non è questione di crisi, qualcuno è molto bravo, ma alcuni (sempre gli stessi) sono sempre in ritardo!


Cosa ti piace del tuo lavoro?
C'è sempre qualcosa di nuovo da imparare. Mi è sempre piaciuto lavorare nel mondo del legno, in falegnameria c'è sempre qualcosa da imparare.

Cos'ha di speciale CN Arredamento?
Che riesce a fare un po' di tutto. Lavoriamo diversi materiali legnosi e poi siamo molto flessibili, dalla serie al personalizzato. Per questo abbiamo sempre avuto lavoro, anche in questo periodo di crisi.
Bisognerà sempre fare un po' di  tutto, soprattutto col mercato che c'è ora... magari specializzarsi più sull'arredamento speciale. Le commesse non mancano, mancano gli uomini con le capacità tecniche. Non ci sono scuole fuori che formano, bisogna fare tanta esperienza. Non credo che le macchine possano essere un'alternativa, però penco che il lavoro dell'ufficio tecnico, come fare bene i disegni e programmare la produzione, potrà semplificare le cose, ma la manodopera specializzata è imprescindibile.
Qui in CN abbiamo alcune persone molto brave e altre sono arrivate qui per crescere e vedo che lo stanno facendo.

Cosa fai nel tuo tempo libero?
Tempo libero? E' pochissimo! Mi piace stare con i bambini e farli giocare, portarli a calcio. Faccio una vita normalissima. Aiuto in oratorio, mi piace fare volontariato per gli altri.

Un grazie a Davide e apresto!



mercoledì 13 febbraio 2013

Io la cucina... tu il soggiorno!


Per oggi il nostro blog abbandona gli argomenti seri e professionali (ai quali torneremo prestissimo però, non vi preoccupate) per un articolo un po' più... sentimentale!

Surfando sul web, infatti abbiamo trovato una notizia molto interessante, che riguarda il mondo dell'arredamento: ben il 70% dei litigi di una coppia che ha appena iniziato a convivere, è causato dalla scelta dei mobili! Seguono a ruota il 20% dovuto al colore delle pareti, il 14% a causa di complementi di arredo (come dimenticare le terribili bamboline/macchinine che la tua dolce metà si ostina a non mettere via) e addirittura il 10% per la scelta delle tende. 

Furniture by Agata Ruiz de la Prada - Vondom



In particolare, se il 34% discute su che mobili servono o meno, un altro 27% fa dello stile dell'arredamento una questione fondamentale. Se gli uomini, nel 36% dei casi preferisce uno stile classico, le donne, invece, oramai stanche dei merletti e pizzi della mamma/nonna vorrebbero un arredamento contemporaneo e moderno. Buone percentuali di giovani conviventi desiderano per la loro casa uno stile minimal o addirittura hi.tech, rivelandosi più attente alle nuove tendenze (e tecnologie) dei loro compagni.

Lo studio che ha fornito questi dati (ArchitettaMi), inoltre, ha rivelato delle differenze fondamentali tra uomini e donne: i primi sono più attenti al soggiorno e alla camera da letto, mentre le seconde vorrebbero concentrare le risorse su bagno e cucina. 

L'indecisione (di lui) e il repentino cambio di idee (di lei) non fanno che aumentare i contrasti: trovare una soluzione che accontenti entrambi non è affatto facile!
Per questo le soluzioni "su misura" sono quelle che riescono a rispondere meglio: progettati insieme alla coppia, discusse con esperti e testati personalmente, i mobili su misura di cui CN è produttrice potrebbero essere la soluzione a questo genere di conflitti.

Ma ricordate: la soluzione migliore è quella di non litigare... l'amore supera tutti gli ostacoli! Buona festa degli innamorati a tutti!





Today's post isn't about professional or technical subjects (but don't worry, we'll be back on track soon), but for Valentine's day we have some more... sentimental news!

Surfing on the web, we found an interesting research, regarding both furniture and love: 70% of arguments in a couple, that just started to live together, is caused by the choice of furniture! Then we have 20% of fights about the color of the walls, 14% regarding accessories (how can we forget horrible puppies and mini-cars, that our sweetie can not live without) and, at the end 10% caused by the choice of curtains.

Furniture by Agata Ruiz de la Prada - Vondom
In particular, about 34% argues for the need of certain pieces of furniture, while 27% fight for the right style. 36% of men claim a classical one; on the other hand women, that are tired of laces and old-style sideboards, prefer a contemporary and modern one. A lot of your ladies want for their house also a minimal or hi-tech style, revealing themselves more attentive to trends (and technologies) than their men. 

Furthermore, this research (made by ArchitettaMi), has ascertained that, while men prefer to decorate and take care of the living room and the bedroom, women care more about the kitchen and the bathroom.  

At the end, also different approaches to this subject have a big part in the battle: he is usually more irresolute; when she changes her mind too many times in little time!
At this point, bespoken furniture is one of the answer that better suits (literally): furniture can be drawn by experts together with the lovers, projects can be discussed and the final pieces can be tested personally, by her or by him. CN provides this type of services with a complete productive path, that enable this company to be the sole referent for the entire project.  

But remember.. Love is overcoming obstacles, facing challenges and fighting to be together! Happy Valentine's Day everyone!



lunedì 3 dicembre 2012

G.Ma.P. 1.1 ovvero: guardiamoCI!

Rieccoci qui, a continuare la nostra rubrica sul sistema di controllo di gestione che sta prendendo piede in CN Arredamento Design
Un benvenuto a tutti alla seconda puntata, il seguito di G.Ma.P. 1.0 ovvero: guardiamo lontano!

Abbiamo già detto di quanto le persone siano un elemento chiave nella formulazione di una nuova ottica di management. Ora bisogna capire chi realmente sono quelle persone e cosa pensano del loro lavoro e di quello degli altri.
Non è un semplice vezzo: senza sapere che macchina si guida non si può programmare di raggiungere questa o quella velocità: spingere su un acceleratore di una Panda, pensando di guidare una Ferrari, potrebbe avere effetti devastanti, sia per la macchina che per il conducente!

L'argomento di oggi infatti è: GUARDIAMOCI, ovvero scopriamo come siamo fatti, chi siamo, in parole colte, effettuiamo una employee analysis.
Come già accennato nel capitolo precedente, questo studio mira a razionalizzare i ruoli e i task, in un'ottica di empowerment, valutare la employee satisfaction e la competence map percepita. 
Niente paura, queste cose suonano molto più apocalittiche di quanto realmente siano: in realtà si tratta semplicemente di un guardarsi allo specchio per scoprire la propria identità. ATTENZIONE però: guardiamoci per come realmente siamo, senza ingigantire difetti o pregi, restando ancorati alla realtà .

Il percorso di employee analysis si divide in tre step (o passi, secondo il detto "parla come mangi"; che oramai nel mondo del business è del tutto ignorato, sia per quanto riguarda il cibo che per la parola... ma non perdiamoci in chiacchere).

Fase 1: JOB SETTING
In questa fase si intende rilevare il sistema dei compiti e delle mansioni aziendali, così come sono definiti nella quotidianità. Questo avviene tramite un semplice questionario somministrato ai dipendenti, i cui risultati indicheranno il punto a cui ci si trova e quindi il percorso da seguire per raggiungere una buona gestione per obiettivi e attivare un processo di responsabilizzazione di tutto il personale presente in azienda. Si vuole cioè capire chi fa cosa, che ambito di autonomia ha e a chi deve rispndere delle proprie azioni. Solo conoscendo la situazione attuale dell'azienda si potranno formare dei centri di responsabilità e nominare dei dirigenti in capo ad essi, senza sovvertire l'ordine precostituito. 


Fase 2: SKILL EVALUATION
Una volta capito chi-fa-cosa, bisogna capire chi-fa-cosa-e-come. Capire, in pratica se all'interno della propria azienda si possiedono già le competenze professionali e manageriali, nonché le capacità umane che consentano di supportare la gestione partecipata degli obiettivi e dei meccanismi operativi di cui abbiamo parlato sopra. Questo avviene attraverso dei questionari incrociati, ossia a diversi livelli e attraverso una tavola rotonda con i maggiori responsabili aziendali, che delineano i profili ideali di ogni ruolo. 




Fase 3: EMPLOYEE SATISFACTION
In questa fase non bisogna semplicemente misurare la soddisfazione gli impiegati, ad ogni livello, ma bisogna anche capire se sussistano le condizioni per procedere all'empowerment, ossia quel processo di responsabilizzazione e condivisione degli obiettivi aziendali, concetto chiave del controllo di gestione.
Tutto questo avviene tramite l'analisi dei risultati di un questionario somministrato ai dipendenti, che contenga domande riguardanti diversi ambiti: se si è soddisfatti e/o apprezzati sul lavoro, come sono le condizioni di lavoro, il rapporto con i colleghi e il capo, i sistemi di carriera... e per quanto riguarda la seconda parte, domande sull'accettazione del rischio e della responsabilità, sistemi di ricompensa, valori e cultura aziendale...
I questionari ovviamente saranno diversi per i vari profili aziendali, in modo da calibrare le domande sulle attività già in atto e sugli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Tutto chiaro? Alla prossima puntata!